Una giornata “speziale”!

Il 21 febbraio di ogni anno si celebra la giornata internazionale della lingua madre, indetta dall'UNESCO per promuovere ilmultilinguismo e la diversità culturale.

Come tradizione questa data è per noi docenti della scuola dell’infanzia un’occasione preziosa per dare visibilità agli idiomi parlati a casa dai nostri bambini, con l’obiettivo di legittimare e sostenere l’uso della lingua madre.

Un bambino non italofono riceve infatti a scuola una fortestimolazione in italiano, dai docenti e dai coetanei, ma perché possa acquisire pienamente una nuova lingua è fondamentale, specie in età prescolare, che possa consolidare la sua lingua d’origine almeno nella comunicazione intrafamiliare. Purtroppo l’urgenza che il bambino parli con i coetanei, si esprima e si faccia capire spinge spesso i genitori a fare dell’italiano l’unica lingua di scambio con il figlio, pensando così di favorirne l’integrazione. In casi estremi ci troviamo di fronte a famiglie che svalorizzano la loro lingua e a volte la eliminano anche dalle mura domestiche. Sappiamo però che quando la madrelingua è poco utilizzata, rischia di indebolirsi, di perdere le sue connotazioni emotive e questa erosione linguistica ha forti ripercussioni sullo sviluppo dell’identità del bambino.

Da questa preoccupazione è nata innanzitutto l’idea di consegnare ai genitori nuovi iscritti una lettera tradotta nelle principali lingue parlate dalla nostra utenza, in cui si incoraggia la conservazione della lingua madre e di ogni forma di narrazionelinguistica ma soprattutto ogni anno organizziamo un momento celebrativo delle lingue, una vera e propria festa, che sia anche un’occasione di convivialità e di conoscenza reciproca.

 

Quest’anno abbiamo scelto di realizzare un mercato delle spezie, in cui ogni bambino della scuola con il proprio genitore, dopo aver annusato, assaggiato e denominato nella propria lingua d’origine gusti e profumi, potesse portare a casa un assaggio di erbe e aromi.  Con queste abbiamo chiesto di cucinare un cibo che ricordi la loro tradizione culinaria e di portarlo a scuola per condividerlo con i compagni e le loro famiglie.

La scelta delle spezie non è casuale. Le spezie che per secoli sono state usate dai popoli come moneta di scambio, tanto erano considerate preziose e rare, sono per noi una metafora per sottolineare quanto le lingue d’origine siano un tesoro prezioso, da custodire e valorizzare.

 È nato così un momento di allegria, tra musica e parole, che ha permesso di trovarsi insieme, di scoprirsi e conoscersi: un momento ricco di sorrisi e stupore come vorremmo che fosse sempre ogni incontro con l’altro.

 

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